Happy 2013

Il 2012 si sta per concludere, mancano poche ore e siamo ormai tutti impegnati nei preparativi e nello shopping. Poi arriva la notizia: Rita Levi Montalcini se n’è andata. Una grande donna, da cui tutte dovremmo quotidianamente prendere spunto per dignità e consapevolezza, ha abbandonato il suo corpo ed ora è veramente solo mente, come amava dire.

In questi giorni in cui sento tanto parlare delle donne, in questi giorni in cui sale la polemica sulle donne provocatrici degli uomini, in questi giorni in cui rimbalza il dato di 118 donne uccise in Italia dall’inizio del 2012 (una media di due donne alla settimana!), in questi giorni in cui ancora si usa l’aborto contro il ruolo delle donne, in questi giorni in cui solo per caso ti puoi imbattere nella notizia della morte della ragazza stuprata in India da 6 uomini, in questi giorni in cui mi infastidisco sentendo ancora le solite stupide affermazioni della Chiesa sulle donne… comincio a nutrire una speranza.

La speranza che si smetta di guardare agli uomini e alle donne in maniera antagonistica. Dobbiamo riconoscere in ognuno il diritto alla libertà di pensiero e di azione, nel rispetto reciproco. Non mi sembra una cosa tanto complessa, eppure alle porte del 2013 questo ancora non si è verificato. E siamo a disquisire se le donne scosciate si meritino di essere stuprate, o se le mamme/mogli debbano restare a casa a cucinare e badare alla casa, o se gli stipendi delle lavoratrici debbano essere o meno al pari dei loro colleghi uomini.

Il 2013 è alle porte: il mio augurio è che tutti i desideri si realizzino, ma anche che si raggiunga una maggiore consapevolezza e responsabilità sociale, che non sia solo data dalle riduttive (se non anche ridicole) quote rosa.

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