Come sempre a fine anno si fanno i bilanci dei mesi appena passati e quasi mai, effettivamente, si è soddisfatti dell’anno in chiusura. Il 2013 a dire la verità è stato un anno complicato, tutti abbiamo preso delle decisioni chi ci sono pesate e abbiamo ricevuto delle delusioni, solo che rispetto agli anni scorsi sono più vicine, quindi più cocenti, e spesso non ci fanno valorizzare le cose belle che l’anno che sta per finire ci ha regalato, per esempio le esperienze e gli insegnamenti che abbiamo ricevuto.

Per me il 2013 è stato un anno importante per la raggiunta di alcune consapevolezze fondamentali. Ho vissuto esperienze ed eventi che mai si pensa ci potrebbero capitare. In quei momenti non vedevo l’ora che tutto finisse, ma proprio il passaggio in quelle situazioni mi ha aperto la mente, il cuore e il cervello.

Innanzitutto ho capito che non sono fatta per i compromessi, quelle scelte mediocri che espongono poco non sono il mio pane. Non sono nemmeno più disposta ad ubbidire e voglio stare alla larga dalle persone che lavorano sulla facciata e sull’apparenza, convinte che sia sufficiente per avere la strada spianata. E questo è un bene, perché ora so per certo quello che non voglio.

Ho capito però anche che nulla va dato per scontato e che si fa sempre bene a fermarsi un attimo per osservare un’alba o un tramonto, raccogliere le idee e ricordarsi quanto la vita sia stupenda. Vivere maggiormente il presente, godendomelo senza preoccuparmi sempre e troppo di domani è l’altra chiave di volta del mio 2013. Ogni giorno che passa è un giorno unico, che non ritornerà, per questo bellissimo, per questo non deve essere sprecato.

Il concetto della libertà è il terzo tassello su cui intendo costruire il mio 2014. Libertà di ammettere quello che vogliamo per stare bene, perché tutti lo sappiamo, ma non sempre abbiamo il coraggio di riconoscerlo. Vivere a metà non fa bene all’anima e non fa bene al corpo, che è comunque sempre, ricordiamocelo, il nostro strumento e compagno di viaggio sulla Terra.

Il quarto tema su cui ho riflettuto è, come spesso mi accade, il valore della comunicazione e della relazione. Le cose che diciamo lasciano un segno sulla pelle delle persone con cui entriamo in relazione e le cose che pensiamo mandano segnali: la costruzione delle relazioni con gli altri è qualcosa di innato e che ci viene naturale creare, che si tratti di una trattativa commerciale o di una sala d’attesa di un ospedale. Tuttavia, proprio perché innata, spesso non riconosciamo alla comunicazione il grande valore che ha, il supporto, l’aiuto che fornisce a chi è in qualche difficoltà, la compagnia che dà a chi si sente solo, la gioia nella condivisione dei momenti di felicità.

Ultimo tema su cui voglio incardinare il mio 2014: la generosità dell’amicizia incondizionata che sa supportarti in qualsiasi difficoltà della vita. E’ bello sentirsi circondati dall’affetto di persone che ti sono vicine e quando ricevi tanto vuoi dare tanto, creando un circolo virtuoso di amore senza confini.

Questi sono i miei propositi (oltre a dimagrire, ma quello non fa testo) e sarò lieta se almeno una briciola di ognuno mi farà godere un nuovo indimenticabile anno. Buon Anno a tutti.

Happy New Year 2014 by Vlado