I pubblici simili di Facebook, anche chiamati in inglese Lookalike, sono disponibili agli inserzionisti da molto tempo, tuttavia la loro funzionalità è sempre stata poco valorizzata e pressoché direi anche ignorata dagli utenti. 

Il pubblico simile di fatto permette di creare una platea di persone potenzialmente molto attinenti al mio messaggio, che non sono però mai entrate in contatto con il mio brand. Questo è possibile perché l’origine dei dati è una fonte personalizzata, come per esempio una lista di clienti oppure il pubblico (tracciato) che ha visitato recentemente il mio sito web.  

Una fonte molto interessante è rappresentata dal video. Con la piattaforma di Facebook e Instagram Advertising ė possibile creare, per esempio, una campagna di visualizzazione di un video, preferibilmente della durata di 30 o 45 secondi al massimo. Questa campagna, mantenuta per qualche settimana, oltre alla grande visibilità, porterà anche all’identificazione di specifici sottogruppi di target, per chi ha visualizzato quel video almeno per il 25, 50, 75, 95 e 100% della sua durata. 

Ecco che allora questi gruppi possono diventare pubblici personalizzati da cui poter generare pubblici simili che, se scelti fra le percentuali più alte di visualizzazioni possono rappresentare un target con un orientamento molto vicino all’interesse che intercettiamo attraverso le parole chiave in una campagna di Google Ads. 

Ovviamente la strategia andrà poi completata con una campagna orientata ad un risultato specifico, come una campagna conversione o lead generation, per ricalcare il processo che segna da anni il successo di Google, a volte però con costi decisamente elevati. Recentemente per una campagna sviluppata per il settore finanziario, molto concorrenziale sia nell’offerta che nel numero degli inserzionisti, utilizzando la strategia indicata ci siamo trovati a gestire un CPC su Google Ads pari a € 6,40 a fronte di un CPC social di € 0,31 e un correlato costo di visualizzazione di € 0,72. 

È indubbio che non ci si possa fermare al mero confronto economico e per questo è fondamentale tracciare, ad esempio con una thankyou page, l’origine degli obiettivi portati a termine. Solo così si potrà fare una valutazione delle performance degli strumenti di web marketing e decidere di conseguenza se mantenerli entrambi o fare delle scelte diverse, anche in termini di budget allocati.